Polizza Cantiere e manutenzione estesa.

 


Per comprendere la relazione positiva che può esserci tra fattore tempo, errore di esecuzione, materiali di un lavoro edile e l’Assicurazione.
La fase di manutenzione dopo la chiusura cantiere
In un post precedente abbiamo evidenziato le estensioni chiave della Polizza Cantiere.
Nelle Polizze C.A.R dei cantieri privati di opere civili o impiantistiche di nuova realizzazione, la garanzia Manutenzione è tra quelle frequentemente trascurate a fronte dei sinistri che si verificano.Essa riveste invece elevata importanza per il Committente dell’opera anche perché prevede l’indennizzo di sinistri dovuti a errore umano (si pensi ad esempio all’errato montaggio di un componente) e difetto di fornitura (es.: vizi del prodotto fornito).
In particolare, grazie alla ulteriore clausola definita di “manutenzione estesa”, possono essere ricomprese cause di danni risalenti sia al periodo di costruzione, sia al periodo di manutenzione.
Di seguito riportiamo un caso semplice quanto emblematico e di immediata comprensione per addetti ai lavori del settore Costruzioni, di come l’inserimento di questa estensione possa rendere più efficace la copertura assicurativa del Cantiere.

Manutenzione estesa. Quando i danni si verificano dopo due anni dal collaudo
A due anni dalla consegna di un parcheggio sotterraneo in una grande città del Nord Italia, in corrispondenza di alcuni setti costituenti gli appoggi dei solai compaiono delle fessurazioni, cavillature e distacchi del calcestruzzo.
I solai erano stati realizzati con soletta piena in calcestruzzo armato di spessore pari a 30 cm, appoggiati alle estremità del parcheggio per una profondità di 15 cm in corrispondenza di setti portanti verticali, aventi dimensioni pari a 20 x 205 cm
Gli esiti peritali: Cosa poteva essere successo?
Dai saggi eseguiti in corrispondenza delle aree di appoggio dei solai è stato possibile accertare che in alcuni di essi le barre di armatura si presentavano in opera in posizione arretrata (valutabile nell’ordine di 1¸2 cm) rispetto a quanto invece indicato negli elaborati di progetto: ciò ha causato un significativo indebolimento delle resistenze a trazione delle sezioni in calcestruzzo degli appoggi, in corrispondenza della zona di contorno tra setto e solaio, che è divenuto percentualmente rilevante anche a causa delle esigue dimensioni degli appoggi.
A questo si aggiunge il “consueto” fenomeno di ritiro del calcestruzzo nella fase della sua maturazione, che ha indotto ad avere nei solai una coazione generante stati tensionali di trazione: ne sono nate ulteriori azioni e sollecitazioni in corrispondenza delle sezioni degli appoggi che hanno comportato il superamento delle condizioni limite di trazione del calcestruzzo in opera
Conclusioni
Tanto la evidente negligenza della mano d’opera, quanto il successivo comportamento reologico del materiale sono fattori determinanti per far scattare la estensione Manutenzione estesa applicata alla Polizza CAR. Il danno sarà quindi pagato per coprire i costi dei lavori di risanamento anche qualora l’azienda che ha causato il danno nel frattempo non esistesse più o non fosse solvibile.
Si ringrazia l’Ing. Fabio Bufarini di Praesidium srl per le informazioni tecniche.
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Margas S.r.l. Consulente e broker di assicurazioni
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