BONUS DELL’EDIILIZIA: le nuove detrazioni fiscali per gli interventi edilizi

Le RistrutturazioniIn Evidenza3 weeks ago147 Views

BONUS DELL'EDIILIZIA le detrazioni

L’articolo 16-bis del D.P.R. n. 917/1986, inserito nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), rappresenta da anni uno dei principali strumenti di incentivazione fiscale nel settore edilizio e dei Bonus dell’Edilizia. Esso consente ai contribuenti di beneficiare di una detrazione dall’IRPEF per le spese sostenute in occasione di specifici interventi sugli immobili. Tra questi rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, anche quelli di manutenzione ordinaria.
La norma prevede inoltre agevolazioni per l’acquisto di immobili a uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati, nonché per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali e per l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo domestico. Queste misure hanno avuto un ruolo rilevante nella promozione dell’efficienza energetica, nella riqualificazione del patrimonio immobiliare e nel rilancio del settore delle costruzioni.
Le novità più recenti arrivano con la legge di bilancio 2025 (legge n. 207/2024), che ha introdotto importanti modifiche all’articolo 16-bis del TUIR. In primo luogo, è stata anticipata al 1° gennaio 2025 l’entrata in vigore dell’aliquota di detrazione ridotta al 30%, in sostituzione di quella più elevata applicata negli anni precedenti. Questa riduzione, che si inserisce in un processo di graduale rimodulazione delle agevolazioni fiscali, punta a contenere la spesa pubblica, pur mantenendo un incentivo alla riqualificazione edilizia.
Inoltre, la stessa legge ha introdotto nel TUIR il nuovo articolo 16-ter, che stabilisce un limite agli oneri e alle spese detraibili per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro. Tale misura mira a rendere il sistema delle detrazioni più equo e sostenibile, indirizzando i benefici verso i contribuenti con redditi medio-bassi.
Accanto a queste disposizioni, rimangono in vigore altre agevolazioni complementari, come la possibilità di applicare l’IVA in misura ridotta sugli interventi di recupero edilizio e quella di portare in detrazione gli interessi passivi sui mutui contratti per la ristrutturazione dell’abitazione principale.
In sintesi, le modifiche introdotte con la legge di bilancio 2025 segnano un nuovo equilibrio tra incentivo e sostenibilità fiscale, confermando l’importanza strategica dell’articolo 16-bis del TUIR nel favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio e nel promuovere un uso più razionale delle risorse economiche e ambientali.

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