DURC DI CONGRUITA’: cos’è, requisiti e come richiederlo

Le RistrutturazioniIn Evidenza3 weeks ago225 Views

Cos’è il DURC di congruità e quando è obbligatorio

Cos’è il DURC di congruità e quando è obbligatorio
Il DURC di congruità è il documento che certifica la coerenza tra il costo della manodopera impiegata e il valore complessivo di un’opera edile. Introdotto con il Decreto del Ministero del Lavoro n. 143 del 25 giugno 2021, rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare il lavoro irregolare, il dumping contrattuale e l’evasione contributiva nel settore delle costruzioni.
Diversamente dal DURC tradizionale, che attesta la regolarità contributiva dell’impresa nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile, il DURC di congruità verifica che l’incidenza della manodopera dichiarata sia adeguata rispetto all’importo dei lavori eseguiti.
L’obbligo riguarda sia gli appalti pubblici sia quelli privati. Per i lavori pubblici il controllo è sempre previsto, mentre per i lavori privati scatta quando il valore complessivo dell’opera è pari o superiore a 70.000 euro. La verifica viene effettuata al termine dei lavori e costituisce un passaggio indispensabile per ottenere il saldo finale dell’appalto.
L’obiettivo della normativa è quello di garantire che le imprese impieghino un numero di lavoratori proporzionato all’entità dell’opera, evitando fenomeni di sottofatturazione della manodopera o il ricorso a lavoro sommerso.
I requisiti per ottenere l’attestazione di congruità
La congruità della manodopera viene verificata dalla Cassa Edile o Edilcassa territorialmente competente attraverso il confronto tra il costo del personale denunciato e gli indici minimi stabiliti dall’Accordo collettivo nazionale del 10 settembre 2020.
Per ogni categoria di lavorazione sono infatti previsti specifici valori percentuali che rappresentano l’incidenza minima della manodopera rispetto al valore dell’opera. Se il costo del lavoro dichiarato risulta pari o superiore alla soglia prevista, viene rilasciata l’attestazione di congruità.
Qualora, invece, emerga uno scostamento rispetto ai valori minimi, l’impresa affidataria viene invitata a fornire chiarimenti o a regolarizzare la propria posizione. La normativa consente infatti una tolleranza fino al 5%, purché adeguatamente motivata e documentata.
Nel calcolo della manodopera vengono considerate non soltanto le ore lavorate dai dipendenti dell’impresa affidataria, ma anche quelle delle imprese subappaltatrici e dei lavoratori autonomi coinvolti nell’esecuzione dell’opera, secondo le modalità previste dalla disciplina vigente.
La responsabilità della richiesta del DURC di congruità ricade generalmente sull’impresa affidataria, che deve assicurarsi che tutta la documentazione relativa ai rapporti di lavoro e ai versamenti contributivi sia correttamente trasmessa alla Cassa Edile competente.
Come richiedere il DURC di congruità
La richiesta viene effettuata in modalità telematica attraverso il portale CNCE Edilconnect, gestito dalla Commissione Nazionale delle Casse Edili, oppure tramite la Cassa Edile territorialmente competente.
Al momento dell’apertura del cantiere vengono registrati i dati dell’opera, tra cui il committente, l’importo dei lavori, l’impresa affidataria, le eventuali imprese subappaltatrici e il codice identificativo del cantiere. Durante l’esecuzione dell’appalto vengono aggiornate le denunce relative alla manodopera impiegata.
Al termine dei lavori, il sistema procede automaticamente alla verifica della congruità confrontando i dati dichiarati con gli indici previsti per la tipologia di intervento. Se il controllo ha esito positivo, viene rilasciata l’attestazione di congruità, necessaria per la liquidazione del saldo finale nei lavori pubblici e, nei lavori privati soggetti all’obbligo, per il completamento delle procedure amministrative.
Nel caso in cui la verifica evidenzi un’insufficiente incidenza della manodopera, l’impresa ha quindici giorni di tempo per regolarizzare la posizione, versando gli importi eventualmente dovuti o fornendo la documentazione idonea a giustificare lo scostamento.
Il DURC di congruità è ormai uno strumento centrale nel sistema dei controlli del settore edile. Oltre a favorire la regolarità contributiva e la tutela dei lavoratori, contribuisce a garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese, premiando gli operatori che rispettano gli obblighi contrattuali e previdenziali. Per questo motivo è fondamentale che imprese, professionisti e committenti conoscano la disciplina e verifichino tempestivamente il rispetto dei requisiti richiesti, evitando ritardi nella conclusione dei lavori.

Leggi anche:

BONUS DELL’EDILIZIA: il corrispettivo per la cessione dei crediti d’imposta a Poste Italiane

SUPERBONUS 110% – 90% : la cessione dei crediti anche attraverso una proposta di Legge della Regione LazioRistrutturazione attività: Ristrutturazione Aziendale: Guida Operativa Senza Interruzioni

BONUS DELL’EDILIZIA: da CNI una circolare per l’aggiornamento catastale degli immobili

BONUS DELL’EDILIZIA: ma come funzionano nel 2025 il Superbonus, l’Ecobonus, il Sismabonus, ed il Bonus Ristrutturazioni

BONUS DELL’EDILIZIA: ma come funzionano nel 2025 il Superbonus, l’Ecobonus, il Sismabonus, ed il Bonus Ristrutturazioni

BONUS DELL’EDILIZIA: come calcolare il valore della plusvalenza nella vendita degli immobili

BONUS DELL’EDILIZIA: scarica il DPCM per trasmettere le spese per gli interventi antisimici e di efficientamento energetico

BONUS DELL’EDILIZIA: ma il convivente può usufruire della detrazione?

LA SICUREZZA DEL CANTIERE: la patente a punti nei cantieri, cosa occorre sapere?

Leave a reply

Loading Next Post...
Follow
Search
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...

Vuoi saperne di più?

Iscriviti alla newsletter

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Leggi la Policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi