
I nuovi requisiti energetici
Dal 3 giugno 2026, sono operative le nuove disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici, introdotte dal decreto ministeriale che aggiorna il quadro normativo definito nel 2015. Il provvedimento punta a migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio nazionale attraverso criteri più rigorosi per l’involucro edilizio, nuove regole per la gestione dei ponti termici e requisiti aggiornati per gli impianti tecnologici.
L’intervento normativo si inserisce nel percorso di adeguamento dell’Italia agli obiettivi europei in materia di sostenibilità e riduzione dei consumi energetici. Pur non rappresentando ancora il recepimento della cosiddetta Direttiva “Case Green”, il decreto costituisce un importante passo avanti verso edifici più efficienti, confortevoli e sostenibili.
Tra le principali novità figura la revisione delle verifiche richieste per l’involucro edilizio. In particolare, viene modificato il sistema di controllo del coefficiente medio globale di scambio termico, noto come H’T, parametro utilizzato per valutare le dispersioni energetiche dell’edificio. Per alcune categorie di interventi di ristrutturazione il controllo viene semplificato, mentre per le ristrutturazioni più significative i limiti diventano variabili in funzione delle caratteristiche dell’immobile e della zona climatica di appartenenza.
Un altro tema centrale riguarda i ponti termici, ovvero quei punti dell’edificio in cui si verificano dispersioni di calore maggiori rispetto alle superfici circostanti. Il nuovo decreto introduce criteri di valutazione più dettagliati e differenziati in base alla tipologia di intervento. Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni più importanti, i ponti termici dovranno essere considerati già nella fase progettuale attraverso modelli di riferimento più accurati. Negli interventi di riqualificazione, invece, il loro contributo influirà direttamente sulla verifica delle prestazioni dell’involucro.
Importanti aggiornamenti interessano anche gli impianti tecnologici. Le pompe di calore, sempre più diffuse nelle strategie di decarbonizzazione degli edifici, dovranno rispettare nuovi requisiti minimi di efficienza energetica allineati agli standard europei. Vengono inoltre rafforzate le prescrizioni relative alla regolazione degli impianti, alla contabilizzazione dei consumi e ai sistemi di automazione degli edifici.
Il decreto dedica particolare attenzione anche al benessere degli occupanti. Oltre al contenimento dei consumi energetici, i progetti dovranno garantire adeguate condizioni termo-igrometriche, una buona qualità dell’aria interna e la prevenzione di fenomeni come muffe e condense. Sono inoltre incoraggiate soluzioni progettuali capaci di limitare il surriscaldamento estivo, riducendo il ricorso alla climatizzazione artificiale.
Infine, il provvedimento introduce prescrizioni aggiornate per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, confermando il ruolo crescente della mobilità sostenibile nella progettazione edilizia contemporanea.
Con queste novità, il legislatore mira a rendere più efficaci gli interventi di nuova costruzione e riqualificazione energetica, favorendo edifici più performanti e contribuendo agli obiettivi nazionali di transizione energetica e riduzione delle emissioni.
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