CONDONO EDILIZIO: cosa fare se si è formato il silenzio–assenso?

Alcune istanze di Condono Edilizio potrebbero essere oggi, dopo alcuni decenni, definite mediante il silenzio assenso. Quali sono ? Soprattutto le istanze richieste ai sensi della legge n. 47/1985. Ma quali sono i presupposti per la formazione del silenzio assenso? In particolare sono le istanze per le quali sono stati consegnati al comune tutti i documenti previsti dalla normativa e per le quali siano stati pagati per intero sia l’oblazione prevista che i relativi oneri concessori.
Cosa fare? Per usufruirne, il richiedente può mediante autodichiarazione da inviare al Comune sollecitare la formazione del silenzio assenso avendo l’accortezza di indicare il numero di protocollo e data dell’invio dell’istanza di condono edilizio, della documentazioine tecnica prevista dalla normativa alla quale si riferisce l’istanza di condono edilizio, allegando le ricevute dei versamenti dell’oblazione e degli oneri concessori. Quali sono i documenti tecnici previsti per la completezza delle istanze di condono ai sensi della legge n. 47/1985? La  dichiarazione sullo stato dei lavori, la documentazione fotografica, la perizia giurata sullo stato dei luoghi (se l’immobile è > di 450mc), certificato di residenza, la variazione catastale, e per gli immobili sottoposti al vincolo nulla-osta di compatibilità delle opere abusive.

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