CONDONO EDILIZIO: i vincoli che fanno rigettare le istanze di condono.

Ricordiamo che le istanze di condono edilizio, per essere autorizzate come rilascio di autorizzazione edilizia in sanatoria devono superare l’esame dei vincoli gravanti sulla zona dove insistono i reklativi immobili. I casi previsti di insanabilità assoluta delle istanze di condono edilizio, riguardano in particolare, l’imposizione di vincoli previsti e riportati all’art. 33 della L. n. 47/1985.
In particolare per dichiarare la insanabilità assoluta delle istanze di condono edilizio, vi sono da verificare due fattispecie riguardanti l’imposizione appunto di detti vincoli:
• La data di imposizione del vincolo, poiché qualora il vincolo sia stato imposto prima dell’esecuzione delle opere, di costruzione, è suscettibile di rigetto della sanatoria, e se ancora valido alla data di verifica delle istanze in sanatoria costituisce un chiaro impedimento;
• La tipologia di vincolo, infatti qualora il vincolo gravante sull’area, sia di inedificabilità assoluta, non permette alcuna autorizzazione in sanatoria.
Quando si parla di inedificabilità assoluta, si parla di tipologia di vincoli in cui non rientrano sicuramente quelli imposti dall’indice minimo di edificabilità, né quelli di cui alle limitazioni previste dall’art. 4 della Legge n. 10/1977 all’interno dei centri abitati che consentono pur sempre interventi sull’edificato.
Ma, allora, in via esemplificativa quali sono i vincoli assoluti? I vincoli principali sono quelli riguardanti la tutela degli interessi storici, artistici ed architettonici, archeologici, paesistici, ambientali ed idrogeologici. Essi sono disciplinati dalle leggi n. 1089/1939, n. 1497/1939, n° 431/1985 nonché dal regi.decreti n. 3267/1923 e n. 523/1904.
Tutti i vincoli possono essere modificati o revocati qualora sia venuto meno o si sia affievolito l’interesse alla tutela, occorre però eseguire la procedura indicata dall’art. 82 del D.P.R. n. 616/1977per la modifica degli stessi.

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