
le novità Legge Bilancio 2027
La soglia di accesso al regime forfetario potrebbe salire da 85.000 a 100.000 euro a partire dal 2027. È questa una delle novità contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, che potrebbe interessare da vicino migliaia di lavoratori autonomi, tra cui architetti, ingegneri, geometri e altri professionisti titolari di partita IVA.
La proposta intr: oduce una distinzione importante: il nuovo limite di 100.000 euro riguarderebbe esclusivamente le imposte sui redditi, mentre la soglia per l’esenzione IVA resterebbe fissata a 85.000 euro. Una modifica che, se confermata durante l’iter parlamentare, cambierebbe le regole di permanenza nel regime agevolato per una parte significativa dei professionisti.
Regime forfetario: come funziona oggi la flat tax
Attualmente, il regime forfetario è riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale e che rispettano determinati requisiti.
La disciplina, modificata dalla Legge di Bilancio 2023, prevede un limite massimo di ricavi o compensi pari a 85.000 euro, rispetto ai precedenti 65.000 euro.
Il principale vantaggio consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva del 15% al posto delle ordinarie imposte sui redditi. Per le nuove attività, in presenza delle condizioni previste dalla normativa, l’aliquota può scendere al 5% per i primi cinque anni.
Il reddito imponibile non viene calcolato sottraendo analiticamente tutte le spese sostenute, ma applicando ai compensi un coefficiente di redditività stabilito in base alla tipologia di attività. Dal risultato possono essere dedotti i contributi previdenziali obbligatori.
Le regole attuali prevedono inoltre conseguenze differenti in caso di superamento delle soglie: fino a 85.000 euro si mantiene il regime anche nell’anno successivo; oltre 85.000 e fino a 100.000 euro si esce dal regime dall’anno successivo; superati i 100.000 euro, invece, la fuoriuscita è immediata, con applicazione dell’IVA dall’operazione che determina il superamento e tassazione ordinaria per l’intero anno.
Dal 2027 possibile flat tax fino a 100.000 euro
La Manovra 2027 punta a modificare questo meccanismo, innalzando a 100.000 euro il limite per beneficiare della tassazione agevolata sui redditi.
In concreto, architetti, ingegneri, geometri e altri professionisti con compensi compresi tra 85.000 e 100.000 euro potrebbero continuare ad applicare l’imposta sostitutiva del 15%, oppure quella ridotta al 5% se in possesso dei requisiti richiesti.
La novità consentirebbe quindi di evitare l’uscita dal regime forfetario ai fini reddituali al superamento degli attuali 85.000 euro, ampliando la platea dei beneficiari.
Rimarrebbero comunque in vigore gli altri requisiti di accesso e permanenza, compresi i limiti relativi alle spese per il personale e le cause di esclusione previste dalla legge.
Il nodo IVA: perché la soglia resta a 85.000 euro
L’aspetto più delicato della proposta riguarda la separazione tra tassazione dei redditi e applicazione dell’IVA.
Il limite di 85.000 euro per la franchigia IVA è infatti collegato alla disciplina europea sulle piccole imprese. Per aumentare questa soglia sarebbe necessaria un’autorizzazione dell’Unione europea.
Di conseguenza, un professionista con compensi superiori a 85.000 euro, ma non oltre 100.000 euro, potrebbe beneficiare della flat tax sui redditi pur diventando soggetto agli obblighi IVA.
Si delineerebbe dunque un sistema con due soglie differenti: 100.000 euro per la tassazione agevolata dei redditi e 85.000 euro per l’esenzione IVA. Le modalità operative e gli adempimenti necessari dovranno essere definiti con maggiore precisione dal testo definitivo.
Consultazione MEF aperta fino al 18 novembre 2026
Parallelamente alla proposta di modifica, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato una consultazione pubblica sugli effetti dell’innalzamento della soglia del regime forfetario da 65.000 a 85.000 euro, introdotto nel 2023.
La consultazione, avviata il 21 ottobre 2026, resterà aperta fino al 18 novembre. Anche i professionisti tecnici potranno partecipare attraverso il questionario online, fornendo osservazioni sull’impatto della misura e possibili proposte di miglioramento.
Cosa devono aspettarsi i professionisti
La possibile estensione della flat tax a 100.000 euro rappresenta un cambiamento rilevante per i titolari di partita IVA che operano nel settore tecnico e professionale. Tuttavia, la permanenza dell’esenzione IVA al limite di 85.000 euro introduce una distinzione che potrebbe comportare nuovi adempimenti amministrativi e fiscali.
Però, per conoscere le regole definitive sarà necessario attendere l’approvazione della Legge di Bilancio 2027 e i successivi chiarimenti applicativi. Fino ad allora, l’aumento della soglia deve essere considerato una proposta e non una modifica già in vigore.
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