GESTIONE APPALTI: ANAC aggiorna FVOE e regole sul CIG nelle procedure emergenziali

Le RistrutturazioniLe imprese1 month ago189 Views

Prosegue il percorso di digitalizzazione degli appalti pubblici previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). L’Autorità Nazionale Anticorruzione introduce infatti nuove funzionalità operative per il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE) e chiarisce alcuni aspetti relativi all’acquisizione del CIG nelle situazioni di emergenza e proroga contrattuale.
Le novità hanno l’obiettivo di semplificare il lavoro delle stazioni appaltanti, aumentare la tracciabilità delle procedure e garantire maggiore uniformità nella gestione digitale delle gare.
FVOE 2.0: controlli automatici sul contributo ANAC
Tra le principali innovazioni introdotte figura l’aggiornamento del sistema FVOE 2.0, che consente ora di verificare direttamente online il pagamento del contributo ANAC da parte degli operatori economici.
Il contributo rappresenta uno degli adempimenti richiesti per la partecipazione alle procedure di gara e, fino ad oggi, la verifica avveniva spesso attraverso controlli manuali o documentazione integrativa. Con la nuova implementazione, le piattaforme digitali di approvvigionamento (PAD) potranno dialogare automaticamente con il fascicolo virtuale, semplificando la fase istruttoria e riducendo sensibilmente i tempi delle verifiche amministrative.
L’integrazione risponde alle esigenze di interoperabilità previste dall’articolo 25 del Codice Appalti e punta a rafforzare l’efficienza dei controlli sui requisiti degli operatori economici.
Nuovo CIG obbligatorio anche in caso di emergenza
Un altro chiarimento rilevante riguarda l’obbligo di acquisire un nuovo CIG (Codice Identificativo Gara) anche nelle procedure straordinarie o emergenziali.
Attraverso la FAQ D.10, l’ANAC precisa infatti che il nuovo codice deve essere richiesto non solo nei casi ordinari, ma anche quando si ricorre alle misure previste dall’articolo 5, comma 5, del Regolamento UE n. 1370/2007, relativo ai servizi di trasporto pubblico locale.
L’obbligo interessa in particolare:
le proroghe di contratti di servizio pubblico già attivi;
gli affidamenti diretti motivati da situazioni di emergenza;
l’introduzione di nuovi obblighi di servizio pubblico.
Secondo l’Autorità, ogni nuova misura emergenziale deve essere tracciata autonomamente attraverso un nuovo CIG, così da garantire trasparenza e continuità nella gestione amministrativa.
Le indicazioni operative per le stazioni appaltanti
Per agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, ANAC ha fornito precise istruzioni operative alle amministrazioni.
Nelle procedure interessate dovrà essere utilizzata la scheda P3_1. In attesa dell’introduzione di una classificazione dedicata, sarà inoltre necessario selezionare la causale di esclusione relativa ai servizi di trasporto pubblico ferroviario o metropolitano, richiamando gli articoli 56 e 149 del D.Lgs. 36/2023.
Particolare attenzione viene posta anche alla tracciabilità storica delle procedure: nel campo relativo all’oggetto dell’acquisizione dovrà infatti essere indicato il CIG originario del contratto, così da mantenere il collegamento tra l’affidamento iniziale e la nuova procedura emergenziale.
Digitalizzazione e aggiornamento normativo
Le ultime indicazioni confermano la volontà dell’ANAC di accelerare il processo di digitalizzazione del sistema degli appalti pubblici, puntando su interoperabilità, automazione dei controlli e semplificazione delle attività amministrative.
Per le stazioni appaltanti diventa quindi fondamentale utilizzare strumenti digitali aggiornati e conformi alle ultime disposizioni normative, soprattutto nella predisposizione della documentazione di gara e nella gestione dei capitolati.
Software specializzati per contratti pubblici e appalti consentono oggi di operare con modulistica sempre aggiornata al nuovo Codice Appalti e ai criteri ambientali CAM, riducendo il rischio di errori procedurali e migliorando l’efficienza operativa degli uffici.

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