NUOVO TESTO UNICO: che succede per i bonus dell’edilizia nel 2027?

NUOVO TESTO UNICO: che succede dal 2027?

Il nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi introduce un importante riordino della disciplina fiscale italiana. Il D.Lgs. n. 117/2026 non modifica in modo sostanziale il sistema dei bonus edilizi, ma raccoglie in un unico impianto normativo disposizioni che negli anni sono state distribuite tra il TUIR, decreti-legge e norme speciali.
Il nuovo assetto entrerà pienamente in vigore dal 1° gennaio 2027, quando molte delle attuali disposizioni verranno sostituite dai nuovi riferimenti contenuti nel Testo unico.
L’obiettivo principale dell’intervento è semplificare la consultazione delle regole fiscali, creando una struttura organica composta da 377 articoli e destinata a diventare il nuovo punto di riferimento per contribuenti, imprese e professionisti.
Bonus edilizi: una nuova organizzazione delle norme fiscali
La riforma interessa in modo particolare il settore delle agevolazioni per gli interventi sugli immobili. Le disposizioni relative a ristrutturazioni, efficientamento energetico e interventi antisismici vengono infatti ricollocate all’interno di nuovi articoli.
La nuova suddivisione prevede:
l’articolo 17 per il recupero del patrimonio edilizio;
l’articolo 371 per il Sismabonus;
l’articolo 372 per l’Ecobonus;
l’articolo 373 per la disciplina temporanea del Bonus ristrutturazioni.
Il cambiamento riguarda quindi soprattutto i riferimenti normativi da utilizzare. Le regole sostanziali dei bonus già previste per gli anni 2025-2027 restano confermate.
Abrogazione delle vecchie norme e nuovi riferimenti
Dal 2027 verranno eliminate numerose disposizioni contenute nel precedente TUIR e in altri provvedimenti collegati alle detrazioni edilizie.
Tuttavia, il nuovo Testo unico prevede un meccanismo di continuità: quando una norma richiama disposizioni abrogate, il riferimento dovrà essere interpretato come effettuato verso il corrispondente articolo del nuovo impianto normativo.
Questo consentirà di evitare una revisione immediata di tutti i documenti e dei richiami legislativi già esistenti.
Bonus ristrutturazioni: confermata la disciplina del recupero edilizio
L’articolo 17 riproduce sostanzialmente la disciplina oggi contenuta nell’articolo 16-bis del TUIR. Restano quindi agevolabili gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Sono inclusi anche altri lavori come:
eliminazione delle barriere architettoniche;
interventi per la sicurezza degli edifici;
opere per il risparmio energetico;
bonifica dell’amianto;
realizzazione di autorimesse pertinenziali.
La detrazione ordinaria viene confermata al 36%, con un limite massimo di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare.
Per alcune spese sostenute fino al 2027 continuerà però ad applicarsi il regime temporaneo previsto dall’articolo 373, con un tetto di spesa più elevato pari a 96.000 euro.
Aliquote maggiorate per l’abitazione principale
Per gli interventi realizzati sull’abitazione principale sono previste percentuali più favorevoli.
Nel dettaglio:
per le spese sostenute nel 2025 e 2026 la detrazione può arrivare al 50%;
per il 2027 l’aliquota maggiorata sarà del 36%.
Il beneficio più elevato spetta però soltanto al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile.
Ecobonus e Sismabonus: confermata la struttura delle agevolazioni
L’articolo 372 raccoglie in modo coordinato la normativa sull’Ecobonus, includendo gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sostituzione degli infissi, schermature solari, impianti efficienti e sistemi di controllo energetico.
Anche per queste agevolazioni dal 2025 si applicano aliquote uniformate:
36% come misura ordinaria;
50% per gli interventi sull’abitazione principale effettuati dai soggetti indicati dalla norma.
Dal 2027 le percentuali diminuiranno rispettivamente al 30% e al 36%.
Nuove regole per gli interventi antisismici
Il Sismabonus viene trasferito nell’articolo 371. La norma conferma gli adempimenti tecnici necessari, comprese asseverazioni e documentazioni professionali.
Per le spese sostenute dal 2025, però, il miglioramento della classe di rischio sismico non determina più una diversa aliquota: il beneficio viene stabilito direttamente dalla norma.
Esclusione delle caldaie a combustibili fossili
Una delle conferme più rilevanti riguarda il divieto di agevolazione per la sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili.
L’esclusione riguarda sia l’Ecobonus sia le detrazioni per il recupero edilizio.
Restano invece da valutare caso per caso i sistemi ibridi, come quelli composti da pompa di calore e caldaia a condensazione, in base ai requisiti tecnici richiesti.
Dal 2027 cambia il sistema dei riferimenti normativi
Il nuovo TUIR non introduce una rivoluzione nelle percentuali dei bonus edilizi, ma modifica il modo in cui le norme saranno consultate e applicate.
Per tecnici, imprese e contribuenti la principale novità sarà quindi l’utilizzo della nuova numerazione degli articoli e della nuova struttura normativa.
Dal 2027 cambierà la “mappa” delle agevolazioni fiscali, mentre resteranno sostanzialmente invariati i meccanismi già previsti per gli interventi edilizi nel periodo 2025-2027.

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